Tari e piano finanziario 2015 Comune di Riomaggiore

Trasparenza e Partecipazione

Riomaggiore, 8 marzo 2016                                                                                            

Comune di Riomaggiore
urp@comune.riomaggiore.sp.it 
c.a. Sindaco
c.a. Segretario Comunale e Responsabile servizio finanziario
c.a. Assessore al Bilancio
c.c. Organo di Revisione
c.c. Consiglio Comunale

c.c. Prefettura della Speziac.a. S.E.
Sig. Prefetto

c.c. Corte dei Conti di genova                     

Oggetto: Tari e piano finanziario 2015 Comune di Riomaggiore

Con la presente siamo a segnalare gravi irregolarità in merito all’approvazione del piano finanziario 2015, alla successiva emissione delle bollette Tari e al mancato riscontro ai chiarimenti richiesti dal sottoscritto gruppo Consiliare.

Con delibera n. 31 del 13 ottobre 2015, il Consiglio comunale di Riomaggiore provvedeva ad approvare il piano finanziario 2015 nella misura di euro 823.685,78, anziché 915.206,42 (valore del piano trasmesso da Acam S.p.A.) – allegato 1.

Come si legge in delibera, il Presidente del Consiglio comunale, Sig.ra Cantrigliani, lamentava il mancato ricevimento da parte di Acam di riscontri tecnici, senza peraltro mettere agli atti del Consiglio eventuale corrispondenza o richieste inevase. Il Consigliere Bordone dichiarava riduzioni del 10 per cento senza fornire alcun dettaglio, relazione o documento a supporto.

Il Consiglio comunale riteneva, nonostante la mancanza di documenti a supporto, di approvare il piano finanziario in misura ridotta senza, peraltro, costituire alcun fondo rischi (del 10% nel 2014), né prendere in considerazione il parere del responsabile del servizio finanziario che ne richiedeva la costituzione.

In data 25 gennaio 2016, i sottoscritti Consiglieri inviavano una interrogazione a risposta scritta, rimasta senza riscontro (protocollate con N° 869 del 26-01-2016), nella quale si chiedevano chiarimenti in merito alla situazione sopra descritta e copia dei documenti e della corrispondenza intercorsa con Acam – allegati 2 e 3.

In data 5 marzo u.s., solo dopo numerosi solleciti e un incontro con il Segretario comunale, avvenuto in data 16 febbraio, abbiamo ricevuto la copia delle lettere inviate da Acam al Comune di Riomaggiore -  allegati 4 e 5. La prima, datata 29 dicembre 2015, contestava l’approvazione del piano finanziario in misura ridotta e richiedeva l’accettazione da parte del Comune di Riomaggiore dell’importo complessivo. La seconda, datata 28 gennaio 2016, comunicava la rimodulazione del servizio per l’anno 2016 in funzione della riduzione dei costi applicata dal Comune di Riomaggiore.

Per quanto di nostra conoscenza entrambe le comunicazioni sono rimaste senza riscontro da parte del Comune.

Segnaliamo che nella comunicazione Acam del 28 dicembre 2015 si fa riferimento a precedenti comunicazioni che non sono state inviate ai sottoscritti Consiglieri e che nella lettera del 28 gennaio 2016 si fa riferimento ad una “email del 22 gennaio 2016” che attualmente non risulta agli atti.

Segnaliamo, inoltre, anomalie nell’emissione delle bollette TARI in merito ai metri e alle categorie applicate, presentate dai sottoscritti Consiglieri anche durante il citato incontro con il Segretario comunale.

Sono stati segnalati dai cittadini numerosi errori e il ricevimento di richieste di pagamento integrative relativamente alle quali non risultano atti o delibere.

Considerando che tale gestione molto approssimativa può rappresentare un grave danno per l’Ente, richiediamo che si attivino, senza ulteriore indugio, idonee procedure di verifica e controllo di quanto fatto.  In particolare richiediamo:

- immediata risposta all’interrogazione a risposta scritta inviata in data 25 gennaio 2016;

- che sia effettuato un controllo preciso in merito alle procedure usate per emettere le bollette Tari, per determinare le metrature, le categorie di addebito e le successive rettifiche o integrazioni e di conoscere gli uffici o gli atti autorizzativi di dette operazioni;

- chiarimenti sulle modalità di recupero dell’importo di circa 90.000,00 euro relativi al piano finanziario 2015 che il Comune deve riconoscere ad Acam. A tal proposito ricordiamo che detto importo non è inserito in bilancio 2015, le bollette Tari sono già state emesse e non è previsto alcun fondo rischi;

-  di ricevere copia dell’atto di nomina del consulente Tari (Sig. Ambrosini), richiesto in data 7 marzo 2016, e di conoscere se il costo relativo a detta consulenza sarà a carico dei cittadini e inserito all’interno delle bollette Tari;

-   la trasmissione all’attenzione del Consiglio comunale di tutti gli atti mancanti.

Rimanendo a disposizione per ogni chiarimento dovesse rendersi necessario, porgiamo distinti saluti.

I Consiglieri Comunali

Leandro Calzetta

Fabrizia Pecunia

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