Pubblica Assistenza Riomaggiore: aiutiamoci a farla vivere

Trasparenza e Partecipazione

Sabato 27 Ottobre si è tenuto al Castello di Riomaggiore un incontro organizzato dalla P.A. di Riomaggiore dal titolo ‘PUBBLICA ASSISTENZA RIOMAGGIORE: QUALE FUTURO?’ (clicca qui)

 

Hanno partecipato all’incontro i rappresentanti dell’Anpas regionale, i rappresentanti delle P.A. di Manarola, Vernazza  e Lerici, il Vicesindaco del Comune di Riomaggiore (Palermo), il Consigliere con deleghe ai servizi sociali del Comune di Riomaggiore (Sturlese), i rappresentanti delle associazioni presenti sul territorio, alcuni Consiglieri comunali di maggioranza e minoranza, ed è riuscita ad intervenire, nonostante gli impegni di giornata, anche il Sindaco di Riomaggiore, Cantrigliani.

Purtroppo l’invito a “partecipare numerosi” lanciato dai rappresentanti della PA non è stato accolto, infatti, la partecipazione dei cittadini è stata scarsa (forse a causa del mal tempo…). Quindi è mancato il confronto con i diretti interessati, trattandosi di un servizio basato sul volontariato ed erogato a favore di tutta la popolazione.

A distanza di oltre un anno dall'incontro organizzato a Volastra (clicca qui) le cose non sembrano cambiate molto.

Durante il dibattito sono emerse le difficoltà in cui si trova la PA, sia finanziarie, sia di carenza di organico. I soci sono diminuiti, i volontari scarseggiano, è sempre più difficile, se non impossibile, riuscire a coprire i turni quotidiani e non ci si può permettere la presenza di un presidio medico se non per pochi mesi estivi.

Dal 10 Ottobre per mancanza di volontari è garantita la copertura notturna solamente 6 giorni su 7. Nella notte ‘scoperta’ in caso di necessità arriveranno ambulanze di altre PA della provincia, con le conseguenti difficoltà causate dalla toponomastica del paese e dagli accessi preclusi dalle sbarre.

Sono state ribadite diverse problematiche da affrontare con la collaborazione attiva del Comune, come ad esempio, la definizione della procedura di accatastamento della sede a Lavaccio, il rifacimento di alcune strade per agevolare il passaggio delle ambulanze (la strada che collega le case nuove alla Stazione e l’allargamento di Via di Loca, dove l’ambulanza non riesce a girare), ed anche la nota necessità di un parcheggio coperto e riparato dal sole riservato ai mezzi di soccorso. Queste difficoltà operative, non solo rendono difficile e rischiosa l’attività di soccorso, ma espongono i responsabili, Sindaco compresa, a rischi penali in caso di disgrazia.

 

Tutti i presenti hanno convenuto sulla necessità di affrontare e risolvere celermente le questioni sollevate e si sono dichiarati disponibili ad impegnarsi a seconda dei rispettivi ruoli e competenze.

La collaborazione tra le Istituzioni per il raggiungimento di questi obiettivi è un passo importante, anche per sensibilizzare la comunità riomaggiorese ed incentivare, soprattutto i giovani, a sostenere attivamente la PA, regalando un po’ del proprio tempo.

In un territorio morfologicamente difficile come il nostro, con un’età media di residenti piuttosto alta e con un flusso turistico di passaggio, che in alcuni mesi dell’anno raggiunge picchi estremamente elevati, è indispensabile avere la PA attiva e funzionante.

 

Il Presidente della P.A di Lerici, nel suo intervento chiaro e costruttivo, ha più volte sottolineato la necessità di coinvolgere prima di tutto le persone, in quanto l’attività della Pubblica Assistenza non può sopravvivere senza il volontariato. Il contributo economico di privati o Istituzioni, anche se importante, da solo non è sufficiente a garantirne la sopravvivenza.

Inoltre, oggi è diventato indispensabile adeguarsi a tutti gli standard di sicurezza previsti dalla legge ed è necessario disporre anche di personale esperto e specializzato. Fare volontariato significa impegnarsi, ma anche crescere, imparare e migliorarsi, per se stessi e per la propria comunità.

 

Il Presidente della P.A di Vernazza ha colto l’occasione per ringraziare Riomaggiore per l’aiuto prestato nei mesi post alluvione e si è reso addirittura disponibile a coprire, insieme ai volontari di Vernazza,  quel turno a settimana che attualmente la nostra P.A non riesce più a garantire. La stessa disponibilità è stata data anche dalla PA di Manarola, logisticamente più vicina.

Grazie.

E’ importante e fa piacere sapere che ci sono persone disponibili ad aiutarci, ma è arrivato il momento di fare uno sforzo ulteriore ed impostare il futuro della nostra PA. Le soluzioni tampone non bastano più. E’ indispensabile unire le nostre forze e lavorare insieme sul nostro territorio. 

La P.A.è di tutti e per tutti, aiutiamoci a farla vivere.

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