LA STORIA DEL “VIAE”

Trasparenza e Partecipazione

                                                                                               

LA STORIA DEL “VIAE”

 

Nel 2000 il Consiglio Comunale di Riomaggiore ha deliberato il recupero del piccolo sentiero (utilizzato principalmente per raggiungere i terreni della zona) che collega il Piazzale della Chiesa di Manarola al Cimitero.

E' stato richiesto ai proprietari dei terreni limitrofi di cedere a costo zero terreni o parte dei terreni per poter eseguire l'opera che è stata eseguita ed attrezzata per poter ricevere il crescente flusso turistico.

I proprietari hanno fatto la loro parte ed il Comune ha fatto costruire la strada che è stata dedicata a Marco Crovara nostro concittadino.

Il “VIAE” ha cambiato il suo ruolo, ed oggi è attraversato da centinaia di migliaia di turisti all'anno.

Circa un anno fa è precipitato un pezzo di questa strada compreso il muro di sostegno e, vista la non curanza del Comune, alcuni volontari hanno sistemato un ponte di tavole per permettere il transito delle persone.

Questi volontari, in accordo con il Parco, hanno fatto arrivare un quantitativo di sassi che avrebbe permesso la ricostruzione del muro ma tutto si è bloccato per il divieto di sorvolo dell'elicottero.

La proprietaria del terreno il 6 maggio 2013 ha iniziato a scrivere al Sindaco ed a tutti gli Enti competenti ritenendo che dopo la modifica consistente subita dal “VIAE” la responsabilità di interventi ordinari e straordinari fosse a carico del Comune.

Dalle risposte del Sindaco abbiamo scoperto che le passate Amministrazioni non hanno regolarizzato l'opera.

Il Sindaco attuale sostiene che il Comune non ha eseguito opere sul sentiero e conseguentemente non vuole assumere nessuna iniziativa.

Tutto è a carico dei vecchi proprietari, sia per quanto riguarda eventuali lavori di ricostruzione (vedi Ord. n. 28 del 1/07/2014 con la quale il Sindaco ordina la ricostruzione del muro entro 5 giorni pena denuncia penale costringendo la proprietaria del terreno a ricorrere al TAR) sia per quanto riguarda eventuali danni verso terzi. Tutti sanno che la strada è stata ampliata/modificata dal Comune.

Cosa deve fare un cittadino che si trova in questa situazione?

Demolire quello che aveva fatto il Comune e rendere impraticabile il transito di questa strada che è ormai l'unica ancora praticabile dopo la chiusura della Via dell'Amore? Oppure transennare il proprio terreno?

Bisogna mettersi in testa che attualmente questa strada non è più un semplice sentiero vicinale e quindi DEVE ESSERE REGOLARIZZATA come STRADA COMUNALE.

Gli oneri della manutenzione ordinaria e straordinaria ed eventuali responsabilità verso terzi non possono gravare sui singoli proprietari.

Siamo certi che il Comune, regolarizzato il “VIAE” ed instaurando un migliore rapporto con il Parco, non dovrà faticare molto per ottenere da quest’ultimo l’impegno di farsi carico di questa strada.

 

I CONSIGLIERI

Leandro CALZETTA

Fabrizia PECUNIA

William BONANINI