La salvaguardia del nostro territorio è una priorità e un dovere che deve vedere le istituzioni locali unite e impegnate in azioni concrete e coordinate

Trasparenza e Partecipazione

Siamo già interventi duramente il mese scorso, a seguito della convocazione in Prefettura delle Istituzioni locali (Parco e Comune) - clicca qui, per denunciare la scarsa attenzione dell’Amministrazione Cantrigliani ai tanti problemi ancora aperti del nostro territorio e il conseguente stato di frustrazione in cui si trovano i cittadini, costretti a subire le conseguenze di decisioni spesso errate, non condivise e assunte in assenza di alcun tipo di programmazione.

La salvaguardia del territorio e l’incentivo all’agricoltura devono essere messi al primo posto nelle azioni di politica locale, invece assistiamo ad interventi limitati e non coordinati che in alcuni casi hanno effetti addirittura dannosi.

L’opera di pulizia della strada dei santuari da parte del Comune di Riomaggiore, relativamente alla quale tra l’altro il Parco non è stato nemmeno coinvolto, ha comportato la rimozione del pastore elettrico posto a difesa dei cinghiali per diversi mesi e, ad oggi, il ripristino non è stato ancora ultimato.

Nonostante le nostre numerose segnalazioni, anche in sede istituzionale, del problema degli ungulati, siamo nuovamente costretti, alla vigilia del periodo di vendemmia, ad assistere a devastazioni inaccettabili.

In questo modo gli interventi a favore dell’agricoltura e delle attività agricole, attuati con fatica e in una situazione di generale di carenza di risorse, vengono vanificati.

Gli agricoltori sono impotenti di fronte a tali eventi e le recinzioni poste a difesa delle singole proprietà, oltre a costituire una ferita all’ecosistema e all’immagine del territorio, risultano del tutto inutili.

Tanta fatica per nulla e ancora spreco di risorse ed opportunità.

Non ci possiamo permettere di continuare in questo modo e rischiare così di disperdere un patrimonio unico, creato con il lavoro e la fatica di generazioni di uomini e donne che con caparbietà hanno lottato contro la forza della natura, e che oggi ci consente di essere una delle mete turistiche più ricercate al mondo.

Un patrimonio difeso ancora oggi dalla tenacia di coloro che continuano nonostante tutto a lottare, anziani contadini e giovani agricoltori, che considerano questa terra un bene prezioso.

Ci chiediamo se sia necessaria una nuova convocazione in Prefettura per far ripristinare il pastore elettrico nella sua totalità, ma soprattutto chiediamo interventi coordinati da parte delle Istituzioni del nostro territorio per far sì che i cinghiali non rappresentino più una minaccia e contadini e agricoltori possano cogliere i frutti del loro lavoro a beneficio di tutti.

E’ in gioco il futuro del nostro territorio, la difesa della nostra cultura e il mantenimento in vita dei nostri borghi.

 

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