Ufficio Tecnico: completa paralisi

Trasparenza e Partecipazione

L’ufficio tecnico del Comune di Riomaggiore è praticamente chiuso da tre mesi.

In data 13 marzo 2012, abbiamo inoltrato un’interrogazione a risposta in aula (clicca qui) per sollecitare il Sindaco a fornire i dovuti chiarimenti in merito al non funzionamento dello stesso.

Ad oggi non abbiamo ricevuto alcuna risposta formale, ma apprendiamo ancora una volta dalla stampa che l’Amministrazione comunale ha intenzione di procedere all’unione del servizio tecnico con altri Comuni della riviera, per ovviare all’attuale situazione di paralisi.

Nell’attesa di conoscere i tempi e le azioni concrete che saranno poste in essere, al fine di garantire risposte celeri e certe alle istanze dei cittadini, possiamo solo constatare che oggi la situazione del Comune è divenuta insostenibile.

Sono numerose le segnalazioni pervenuteci da parte di privati cittadini e loro consulenti in merito al blocco totale dell’istruttoria delle pratiche edilizie (D.I.A., permesso a costruire, ecc.), con impedimenti che riguardano anche le attività commerciali, proprio alla vigilia del periodo pasquale.

Il Sindaco dovrebbe riflettere sul fatto che il comparto edilizio, in un Comune dissestato come il nostro, rappresenta un’importante fonte di entrata per le casse comunali, con effetti positivi anche sull’economia e sull’occupazione, già fortemente compromesse nel nostro territorio.

Purtroppo le scelte errate o, quantomeno, poco ponderate, compiute da questa Amministrazione nella complessiva riorganizzazione dell'organigramma degli uffici comunali, non riguardano solo l’ufficio tecnico.

Ci stiamo apprestando ad affrontare la stagione turistica con l’ufficio di polizia municipale composto solo da due unità (clicca qui D.G. n. 26 del 24/10/2011), mentre a breve dovrà necessariamente essere completata la procedura di licenziamento di un dipendente dichiarato in esubero a seguito della dichiarazione di dissesto (clicca qui D.G. n. 40 del 22/12/2011), sulla quale regna assoluto silenzio.

Rileviamo, inoltre, che il principio cardine della separazione delle competenze tra politica e funzionari pubblici non è rispettato (clicc qui D.G. n. 3 del 16/06/2011). Il Sindaco preferisce investire in consulenti esterni, invece di favorire la crescita professionale dei dipendenti, così da mantenere opportunamente in capo alla politica la responsabilità degli uffici.

Riteniamo che si debba lavorare per risolvere la perdurante situazione anomala del Comune di Riomaggiore in cui la responsabilità degli uffici, in particolare ufficio tecnico e finanziario, è attribuita esclusivamente alla politica e non a funzionari tecnici autonomi e competenti in materia.

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