Consiglio comunale del 31 maggio e la responsabilità delle scelte compiute

Trasparenza e Partecipazione

La seduta del 31 maggio ha fatto emergere ancora una volta i limiti e le contraddizioni di questa amministrazione.

La Sindaco e gli Assessori presenti non sono stati in grado di rispondere nel merito ed in modo esaustivo alle domande incalzanti dell’opposizione relative alla gestione degli appalti, alla fornitura di beni e servizi (clicca qui) e alla regolamentazione degli accessi ai centri storici (clicca qui), scaricando sui dipendenti la responsabilità della ritardata pubblicazione delle determine, già segnalata al Prefetto (clicca qui). Vedi risposta (clicca qui)

Per di più, la Sindaco, gli Sssessori e tutti i Consiglieri della maggioranza si sono categoricamente rifiutati di rispondere alle domande relative alla regolamentazione degli accessi ai centri storici e all’acquisto delle relative colonnine, in quanto tali questioni sarebbero di esclusiva competenza dell’assessore Palermo, purtroppo ancora una volta assente. Ed infatti, l’Assessore in questione, nonché Vicesindaco, non si presenta ai Consigli comunali ormai da gennaio.

Risultava assente anche al Consiglio comunale del 4 aprile, durante il quale sono state discusse questioni di sua competenza, come il trasporto scolastico e la gestione associata della Polizia locale. E, tuttavia, la trattazione di detti argomenti non è stata rinviata. L’inopportuna assenza dell’assessore Palermo al Consiglio comunale, invece, è stata sfruttata solo per non rispondere all’opposizione e non entrare così nel merito di una scelta compiuta in assenza di confronto, poco ponderata, non sufficientemente motivata e, alla fine, nemmeno sostenuta dalla maggioranza.

E’ mancato da parte dei presenti, ma anche degli assenti, il coraggio di assumersi la responsabilità politica delle scelte compiute.

In merito alla questione della responsabilità, dobbiamo, inoltre, rilevare che il Vicesindaco e Assessore alla Polizia Locale aveva anche rassegnato le dimissioni da responsabile dell’ufficio di Polizia municipale, poi ritirate ieri, ma sembra solo temporaneamente. L’Assessore al bilancio, Paola Pecunia, invece, ha rassegnato le dimissioni da responsabile dell’ufficio Finanziario. Queste ultime sono state rassegnate più o meno contestualmente alle dimissioni del Revisore dei conti, già sostituito nel consiglio comunale del 31 maggio.

Inoltre, l’assessore Paola Pecunia ha già dichiarato di non poter essere presente al prossimo consiglio, fissato per venerdì 8 giugno, nel quale si discuterà nuovamente il bilancio stabilmente riequilibrato 2011. Quindi si terrà ancora una volta un Consiglio comunale in assenza dell’assessore competente nelle materie trattate.
 

Dopo un anno di amministrazione la struttura dell’Ente è ancora in fase di definizione, la responsabilità degli uffici che i nostri amministratori si erano attribuiti, in assenza di personale professionalmente qualificato, almeno a detta loro, oggi si è trasformata in un fardello troppo oneroso che non sanno più come gestire.
La politica non dovrebbe assumersi la responsabilità degli uffici, questa situazione anomala dovrebbe essere superata il prima possibile, ma si sarebbe dovuto puntare da subito alla definizione di una struttura organizzativa autonoma e capace di affrontare la grave situazione in cui si trova il nostro Comune, anche tramite l’utilizzo di personale esterno.
Invece, le scelte compiute in questo anno dalla nostra amministrazione hanno indebolito ulteriormente l'intera struttura.
La frettolosa dichiarazione di dissesto finanziario con i conseguenti vincoli sul personale, la scelta di rideterminare la pianta organica togliendo tutte le figure apicali e il turnover di consulenti e di tecnici, alcuni non riconfermati e altri dimissionari, come il Revisore dei conti, hanno portato inevitabilmente alla situazione di stallo attuale, in cui chi si è attribuito la responsabilità non se la vuole più assumere.

 

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