Come Palazzo Chigi? ... forse no

Trasparenza e Partecipazione

Il Comune di Riomaggiore è in mano ai "tecnici"

Cosa significa per i cittadini?

 

Chi era presente all’ultimo Consiglio comunale, dello scorso 31 gennaio, si sarà sicuramente reso conto che anche nel Comune di Riomaggiore, come a palazzo Chigi, la politica è stata messa da una parte per lasciare spazio ai tecnici. Qui però non si tratta di un atto di responsabilità per salvare Riomaggiore, bensì dell’incapacità della maggioranza di gestire la difficile situazione in cui si trova il Comune.

Al momento della trattazione dell’Ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato 2011 e pluriennale 2011 – 2013, dopo una breve e confusa introduzione, il Sindaco ha subito passato la parola ai propri consulenti, i quali, al posto del silente assessore al bilancio, hanno intrapreso un vero e proprio “show politico”, dichiarando: “ho fatto”, “sono sicuro”, “ho chiesto al Ministero”, “non ho trovato proposte alternative a quelle adottate”, ecc (video del consiglio su http://ca.cinqueterre.com).

I consulenti tecnici non si sono solo limitati ad esporre e spiegare i numeri, ma hanno anche risposto alle osservazioni sollevate dai consiglieri di minoranza, arrivando addirittura a criticare pesantemente l’operato dell’allora Commissario Straordinario Dott. La Rosa e dei consulenti della Provincia della Spezia.

Tuttavia, anche i numeri spiegano molto. Nel bilancio stabilmente riequilibrato 2011 si è arrivati al pareggio solo grazie ad entrate sovrastimate, per le quali abbiamo già scritto al Ministero dell’Interno, mentre il previsionale manca completamente di un piano di sviluppo.

E’ stato scritto che nel 2013 saranno venduti l’Ostello di Manarola e la scuola di Volastra, per poi smentirlo durante il Consiglio, non ci sono perizie di stima del patrimonio immobiliare, gli investimenti dichiarati sono coperti da finanziamenti non ancora richiesti. Ma soprattutto manca completamente la parte “attiva”, tutte le entrate, sia del 2011 che del pluriennale, si basano su imposte e tasse richieste ai cittadini (anche impropriamente come per le concessioni cimiteriali – contro le quali faremo una dura battaglia al fianco della gente).

In sintesi, questa Amministrazione affida a “tecnici a servizio” il compito di risolvere i problemi a fronte della propria incapacità, con l’obiettivo di scaricare su altri le responsabilità politiche delle scelte compiute.

Noi preferiamo "un altro modo di fare politica". Con grande senso di responsabilità e competenza ci impegniamo sui problemi del nostro territorio, costantemente ignorati e strumentalizzati da un Sindaco chiuso e autoreferenziale. Vogliamo dare un contributo importante al nostro Comune, ma ci vengono sbarrate le porte.

Siamo nella continua situazione di dover sollecitare il Prefetto affinché vengano rispettati i nostri diritti di minoranza. La risposta in aula all'interrogazione relativa  rapporti tra Comune e Parco è nuovamente stata rinviata a data da destinarsi… Così facendo questa Amministrazione dimostra di voler restare lontano dalla vita concreta delle persone, dalle loro difficoltà, dalle loro attese, oltre che dai loro diritti fondamentali.

Informiamo i cittadini che, da sabato 11 febbraio, ogni sabato dalle 10.30 alle 12.30 saremo a loro disposizione presso il palazzo Comunale. Abbiamo infatti richiesto sia la disponibilità di un locale dove poter parlare con la gente e confrontaci con le loro esigenze, sia uno spazio dedicato alla minoranza sul sito web del Comune.

Leandro Calzetta

Fabrizia Pecunia